Han Kang: L’ora di greco

Chi diceva che non siamo obbligati a leggere un libro fino alla fine se non ce la facciamo? Pennac mi sembra, e io per il secondo libro di Han Kang che mi capita tra le mani, ho seguito il suo consiglio.

L’ho mollato. Non mi vergogno a dichiararlo.

“L’ora di greco” non sono riuscita a finirlo. Colpa mia! Lo dico subito. In questo momento non sono in grado di portare a termine una lettura che sia minimamente impegnativa. Avrei tanto voluto sapere come andava a finire e, in effetti, sono anche andata a sbirciare le ultime pagine, ma continuare a leggere, no, non ce l’ho proprio fatta.

Un libro senza dubbio interessante, complesso, con molti punti di vista che si intrecciano e che a un certo punto – dal momento che leggevo a rate – mi hanno confuso. 

E allora ciao libro, ti lascio, forse ti incontrerò fra qualche tempo quando sarò più concentrata e allora magari anche ti amerò, ma per il momento le nostre strade si dividono.

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