25 dicembre 2024

Oggi è il 25 dicembre. Chi è arrivato fino a questa pagina ha percorso un viaggio attraverso parole che hanno suscitato ricordi ed emozioni.

Il giorno della nascita è il primo di tutto, è il primo della vita sulla terra, il giorno che nessuno di noi ricorda perché il nostro sistema nervoso aveva appena scoperto il mondo. I ricordi sono venuti dopo, piano piano sono emersi negli anni della nostra infanzia. La nostra nascita la conosciamo, perché ce l’hanno raccontata o ce la siamo immaginata… raccontata…

In un bellissimo libro di Jon Fosse – Premio Nobel per la letteratura nel 2023 – l’autore prova a raccontare la propria nascita come se la potesse ricordare. “E il piccolo Johannes continua a strillare e il piccolo Johannes sente la sua stessa voce piangere in questo mondo e le sue urla riempiono il mondo in cui si trova e nulla è più caldo e nero e un po’ rosso e umido e integro, adesso il tutto sono i suoi stessi movimenti, e lui che adesso riempie ciò che è e lui e la sua voce sono distinte e separate ma allo stesso tempo non lo sono e c’è anche qualcos’altro, qualcosa di cui lui è parte ma non lo è e perché la voce si distingue la fuori e viene verso di lui e si fa sempre più alta“.

La parola Natale deriva dal latino cristiano Nat?le(m) per ellissi di diem nat?lem Christi (“giorno di nascita di Cristo”), a sua volta dal latino nat?lis, derivato da n?tus (“nato”), participio perfetto del verbo n?sci (“nascere”)

Prova a scrivere anche tu la tua nascita, il tuo natale, il tuo primo giorno di vita, mettendo da parte, se ci riesci, quello che ti hanno raccontato e provando a immaginare come potrebbe essere stato il tuo primo giorno sulla terra.

E… Auguri per un sereno Natale.

Rispondi