
Qui accanto è rappresentata l’evoluzione dei miei porta pillole. Quello in basso, un po’ rovinato, con un’aria molto vissuta, è quello che ho usato fino a pochi giorni fa, quello bello, colorato e pomposo è quello nuovo, acquistato per far fronte alle mie nuove esigenze.
E indubbio che le cose siano cambiate, non solo riguardo alla brillantezza dei colori sgargianti, ma soprattutto riguardo alle dimensioni dei due contenitori.
È una equazione matematica, una operazione proporzionale, più gli anni passano, più le pillole crescono, non succede mai l’inverso.
Io non faccio eccezione e quindi mi sono dovuta adeguare alla necessità, anche perché cominciava a essere difficile tenere il conto degli orari, delle quantità, e delle tipologie delle varie pillole che pur essendo le une leggermente diverse dalle altre sempre pillole sono, ed è facile confondersi.
Insomma eccomi qui con il mio armadietto a cassettini a fare i conti con le terapie che spero allevino dolori e preoccupazioni.
Faccio mia l’espressione che diceva mia mamma: “Forza e coraggio”, grazie mamma, le tue parole non sono mai state così necessarie come in questo momento.

