
Su suggerimento di una soffiata arrivatami da chissà dove mi sono guardata tutta la serie “The residence”, un giallo in 8 puntate, divertente e coinvolgente. La residenza del titolo è la Casa Bianca, dove abita il Presidente degli Stati Uniti d’America.
Un intreccio intelligente, molto articolato, con personaggi che di volta in volta diventano colpevoli o innocenti a seconda di come li si guardino. Una detective sui generis, appassionata di ornitologia che non si lascia influenzare dalle apparenze e – cosa che non guasta – anche una sceneggiatura divertente e scoppiettante. Mi ha intrigato moltissimo e fino all’ultimo credo che nessuno potesse immaginare chi fosse il vero colpevole.Anche l’ambientazione è originale, dal momento che il delitto avviene “nientepopodimeno che” alla Casa Bianca, si “quella” Casa Banca, quella che sta a Washington e dove alloggia il Presidente degli Stati Uniti.
Una figura originale quella di Cordelia Cupp, una tipetta che non si fa condizionare da niente e riesce e restare brillante e arguta, senza farsi influenzare dall’ambiente in cui viene chiamata a investigare.
Tantissimi i personaggi che sono coinvolti nel delitto e che con i loro comportamenti cercano – anche inconsapevolmente – di mettere fuori strada Cordelia, consulente della polizia.
Anche la struttura del racconto è originale con un doppio piano di narrazione: quello che succede sul luogo del delitto, la vittima è il capo del personale della residenza presidenziale, e quello che viene raccontato durante le testimonianze a posteriori, davanti alla commissione di inchiesta. Non un vero e proprio tribunale, ma un consesso di politici che devono fare luce sul mistero.
Rubricato in un primo momento come suicidio, solo alla fine, come ho detto, verrà rivelato chi è stato l’autore – o l’autrice materiale del delitto.
Un pomeriggio piacevole, una storia coinvolgente e anche divertente, con personaggi che comprendono i vari strati sociali che vivono e lavorano alla Casa Bianca. Alcuni raccontati in modo decisamente pittoresco con tutti i loro tic e difetti, altri guardati con affetto e comprensione. Decisamente da vedere.

