
Contrariamente alle mie abitudini, che mi fanno accendere la radio di prima mattina, oggi non ho ascoltato le notizie mattutine. Ho trascorso una prima parte di giornata silenziosa, non avevo voglia di chiacchiere o di musica. Non ho nemmeno acceso il computer e messo in funzione radio WhatsApp, non avevo voglia di mondo, quindi quando all’ora di pranzo ho acceso la TV sono rimasta basita alla notizia che Papa Francesco aveva lasciato questa terrà.
Solo ieri Giuliano mi ha mandato un video da Roma che mi faceva vedere il passaggio del Papa in piazza San Pietro, sofferente, è vero, ma vivo e salutante la gente che lo acclamava.
È stato un grande dolore la notizia della sua morte, è vero che ultimamente frequento poco la chiesa, ma Papa Francesco era un ecclesiastico che cercava di essere diverso dalla maggior parte del clero. Ha cercato di dare una scossa alle tradizioni, ha cercato di modernizzare e rompere certi schemi che ingessavano la chiesa, è stato un Papa in un certo senso rivoluzionario. Per questo mi sono venute le lacrime agli occhi quando ho saputo della sua morte. Lacrime di dolore sincero, di sconforto davanti alla rottura di un equilibrio che ora giocoforza si metterà in discussione. Si continuerà sulla strada che ha segnato o ci saranno dei cambiamenti? Cosa succederà adesso? I cardinali che si riuniranno per eleggere il novo Papa saranno così saggi da intuire che c’è bisogno di una persona che capisca ciò che sta succedendo nel mondo e sappia stare vicino ai deboli e ai bisognosi lasciando da parte le logiche di potere? Lo spero proprio, Non resta che aspettare e pregare – anche in forma laica – che questo succeda.
