
Avevo voglia di vedere un bel film e dal momento che su Sky era in programmazione Diamanti di cui parlano un gran bene, mi ci sono buttata, per evitare programmi TV che in questo periodo fanno pena!
Devo dire che Diamanti non fa pena, ma è un bel guazzabuglio di storie con l’aggiunta poi dello sfondamento della quarta parete in cui il regista entra a gamba tesa a raccontare il film.
Insomma a parte la ricchezza dei colori e dei costumi e l’abbondanza di Dive nostrane, dal film ce ne potevano venire fuori almeno altri 3.
Storie di donne che si intrecciano: c’è quella che ho il figlio hikikomori, un’altra ha il marito violento, una terza difficoltà economiche, una quarta ha perso una figlia, e via andando. Tutte donne con storie tragiche o quasi, che si fanno coraggio a vicenda, in una sorellanza a colpi d’ago e di sforbiciate a tessuti (prevalentemente rossi) distesi su grandi tavoli.
Se devo trovare un pregio a questo film, forse anche due…, è che si tratta di un film in cui le donne sono finalmente protagoniste, i maschietti sono il contorno e alcuni non ci fanno nemmeno una bella figura. La seconda cosa che me lo ha fatto “apprezzare” – sempre tra virgolette – è che sono precipitata nel passato, quando mi nascondevo come fa il ragazzino – che non si sa a chi lasciare – sotto il tavolo da lavoro di mia nonna sarta.
Il cicaleccio, i pettegolezzi, le chiacchiere delle lavoranti della sartoria di mia nonna è stato il mondo che mi ha cresciuto, e nel film ci ho visto tanto di quello che ricordavo.
Ecco forse è stata la malinconia e la nostalgia di un mondo perduto che mi ha fatto arrivare fino alla fine. Per il resto a parte la sontuosità degli abiti, la convivialità e la complicità femminile, non ci ho visto il capolavoro di cui parlavano e che raccomandavano di vedere.
Sì ci ho passato una serata certamente più piacevole che se l’avessi passata su un qualunque altro canale TV, e soprattutto ho rivisto con la memoria gli anni della mia infanzia.
Ma soprattutto la figura di mia nonna Irma è balzata fuori e mi ha tenuto la mano per tutto il film.


