
1 gennaio 2016 – Parole che arrivano dal passato e che mi fanno ricordare che ho chiesto alle mie scrivane di fare una cosa simile, scriversi una lettera da leggere nel futuro. Questa è la mia ritrovata dopo quasi 10 anni. Ma non è cambiato niente!!!
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Vorrei avere una palla di vetro per vedere quello che succederà in questo anno bambino, ancora in fasce.
Mi piacerebbe sapere se riuscirò a essere ancora me stessa, se porterò con me ancora la curiosità che mi fa sentire viva, se vivrò ancora con l’amicizia e con l’amore nel cuore.
In questa mattina luminosa niente mi dice ciò che sarà, occorre fidarsi, affidarsi, a ciò che ho dentro e a ciò che per ora vedo intorno. Mi piace pensare che nel mondo nonostante tutto ci sia ancora ragione e sentimento, ci sia ancora desiderio di conoscenza, ci sia ancora fiducia nell’umanità, la piccola umanità, quella che mi sta intorno, quella che posso raggiungere con una carezza, una stretta di mano o con un tocco di mouse, un tocco silenzioso, che raggiunge chi sa vederlo e sentirlo.
Non sapendo ciò che sta per arrivare non posso far altro che desiderare un sorriso, una parola pronunciata o scritta, un gesto che apre all’abbraccio, all’accoglienza, all’ascolto e all’accettazione delle differenze.
E io non posso far altro che dare un sorriso, una parola pronunciata o scritta, aprirmi all’abbraccio, all’accoglienza, all’ascolto e all’accettazione delle differenze.
Un dare e avere che si incontrano con rispetto e libertà, non posso cambiare gli altri, ma posso capirli, ascoltarli, accoglierli se anche loro lo vogliono.
In questo giorno neonato, di bilanci e di speranze, desidero vivere con la mente aperta, desidero guardare ancora con speranza al futuro, il mio ottimismo rimane intatto anche davanti a giorni bui, ho fiducia in me stessa, io sono la mia più grande ricchezza.


2 risposte a “Vorrei avere una palla di vetro”
Grazie Ada delle tue parole e della discrezione in cui puoi contenere il pensiero degli altri. Grazie per il tuo sorriso e il tuo coraggio. Un abbraccio
Grazie a te di leggermi, Ada