Federica Bosco: Il mio gatto mi detesta. Il diario di Sir Thomas

Libro ascoltato in una notte insonne, ha avuto il pregio, e non è poco, di farmi trascorrere alcune ore senza pensare ai dolori e ai fastidi notturni che mi perseguitano da un po’ di tempo.

È un periodo che i gatti mi sono sempre sotto gli occhi, senza considerare la mia di gatta che mi passeggia sul letto e mi si accoccola sulle gambe appena riesco a distenderle da qualche parte.
Questo libro di Federica Bosco, ambientato a Firenze, e narrato secondo il punto di vista di un gatto fuori del comune, un Maine Coon rosso che a differenza della mia modesta gattina deve avere un notevole pedigree. A quanto ho capito è una razza fuori del comune che può raggiungere dimensioni notevoli. Un gatto regale, ammirato e coccolato che sa benissimo il proprio valore e il cui passatempo preferito è tiranneggiare la sua umana di riferimento. 

La storia racconta – dal suo punto di vista – i primi tre anni di Sir Thomas, così ribattezzato dalla sua padrona che si mette al suo completo servizio, o almeno è quello che pensa il felino.

Esilaranti le osservazioni gattesche che il Maine Coon ci riferisce e che lo fanno davvero credere padrone di casa, del territorio e della propria umana che considera al suo esclusivo servizio.

Per fortuna che la padrona / cameriera lavori in casa (è una scrittrice e la narrazione del romanzo si intreccia con la vita reale dell’autrice) per cui è sempre a disposizione per soddisfare i bisogni del padrone di casa.

Ne so bene anche io quante esigenze accampano i felini domestici. Anche la mia gatta, semplice proletaria, ma principessa in incognito, ha esigenze che occorre soddisfare prontamente, figuriamoci un gatto con un pedigree certificato, nobile per nascita.

Esilaranti sono le narrazioni delle tentate fughe dal giardino di casa, perché a Sir Thomas non basta regnare sul suo territorio, ma considera suo anche tutto lo spazio circostante e le sue dimensioni lo fanno essere un re del quartiere.

Ammirato da tutti, abituato alle coccole e ai complimenti, vive con la regalità di un sovrano, accudito e viziato.

La sua umana di riferimento è tollerata, accettata, ma sempre valutata, il re vorrebbe sempre il meglio.

Insomma un libro divertente da ascoltare, che mi ha fatto passare alcune ore notturne che altrimenti avrei trascorso comunque sveglia e arrabbiata.

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