
Me lo dico sempre: mai guardare una serie TV, o un film, tratta da libri dopo averli letti, ma anche questa volta ci sono cascata.
La tentazione però è stata più forte del proposito e dal momento che ho trovato su un canale a pagamento la serie tratta dai libri di De Giovanni mi sono guardata i primi e unici, per ora, sei episodi della saga di Sara.
Se prima avevo parecchi dubbi sull’intreccio delle storie, ma mitigati dalla sapienza della scrittura dell’autore, con la serie TV mi si sono evidenziati chiaramente. Tante cose improbabili su cui durante la lettura passi sopra, vedendole in video denunciano tutta l’assurdità della cosa.
Oltre a darmi tutta un’altra visione del personaggio principale che non immaginavo così come è stato interpretato dalla pur bravissima Teresa Saponangelo. Anche il personaggio di Teresa, l’amica/sorella di Sara non me lo immaginavo nei panni di Claudia Gerini.
La trama è un gran minestrone dei primi tre libri di De Giovanni, e a parte i filo conduttore legato ai personaggi che fanno da contorno, Viola e Davide, la mancata nuora e il poliziotto un po’ imbranato, e delle relazioni che si instaurano tra loro, è tutto molto confuso.
Sinceramente mi sono trovata meglio nell’ascolto dei libri, che mi hanno dato fluidità di narrazione, descrizione precisa dei personaggi, anche quelli secondari e dei luoghi in cui si svolgono gli avvenimenti.
Insomma, meglio i libri, anche se capisco, sulla scia del successo editoriale la necessità di realizzare anche la serie TV, che a quanto ho sentito, ha avuto lo stesso un grande successo.

