Parole

Stamattina nella posta o da qualche parte ho trovato questa frase che mi piace molto: “Nessuna parola è priva di un secondo senso, alcune ne hanno parecchi.”

Per questo mi piacciono tanto le parole e mi piace scriverle più che pronunciarle, perché quando le scrivo mi sembra che abbiano più significato e ogni loro significato prende valore e rimane a ricordarmi che esprimersi non è solamente dire qualcosa. 

Non so perché ma quando scrivo mi accorgo che uso molte più parole di quando parlo, riesco a pescare da un lessico più ricco del semplice eloquio giornaliero. Forse perché  quando scrivo non sono semplicemente io, ma sono “io” più l’altra “io” quella segreta, quella che riesce a farsi vedere solo scrivendo. È per questo che non riesco a scrivere cose inventate, ma devo sempre e comunque scrivere cose reali, le cose che arrivano con parole dai mille significati, che adatto a ciò che mi sta accadendo. Ecco allora che sgorgano parole che alludono, che dicono senza dire, o che parlano solo a qualcuno che può capire. Sembra difficile e invece è facilissimo attingere ai mille sensi delle parole che il vocabolario ci regala. Parole che hanno viaggiato nel tempo e prima di essere arrivate a me hanno passato mille bocche, e come un passaparola silenzioso sono mutate, pur rimanendo se stesse nel loro significato intrinseco.E faccio mia anche quello che leggo sul sito di “Una parola al giorno”: la parola incide in modo indelebile sulla conoscenza della vita; l’attenzione alle parole, al loro uso e alla loro conoscenza viva è ciò che ci fornisce le idee di cui abbiamo necessità per formarci, per svilupparci appieno come umani. 

Siamo gli unici animali sulla terra che usano le parole per comunicare, vorrà forse voler dire qualcosa.

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