
Che non è il ballo caraibico, ma quel luogo in cui anche Dante ha sostato prima di accedere alle meraviglie dell’aldilà. Lui è tornato per raccontarcele con grande gioia e disappunto di tutti gli studenti del pianeta ma anche io spero di tornare redenta.
Chi mi conosce sa che non sono una piagnona, ho imparato a usare le disavventure della vita come aule in cui imparare qualcosa e possibilmente essere promossa alla classe successiva, ma ora è troppo tempo che aspetto che qualcuno mi dica che tutto sta finendo e la prova che sto affrontando è agli sgoccioli (parola più azzeccata non potevo trovare).
Il fatto è che non dormo, e io che ho sempre dormito, come un ghiro in letargo, mi trovo la notte con gli occhi spalancati sul buio, su assurdi programmi televisivi, o con le dita sul cellulare a smanettare con giochini scemi sperando che qualcosa arrivi a ipnotizzarmi e mi faccia precipitare tra le braccia di Morfeo.
E così eccomi qui a scrivere cose insensate, quando invece vorrei impiegare il mio tempo a fare cose più intelligenti, magari solo più intriganti o semplicemente utili.
Oltre a scrivere non riesco più a leggere e, a volte, ho il terrore di precipitare nell’oblio quando mi accorgo di aver dimenticato qualcosa, di aver trascurato un impegno perché mi è passato di mente.
“Oddio ho l’Alzheimer!” mi sorprendo a pensare, poi mi dico che forse è solo la stanchezza e allora mi consolo un po’. Fino alla successiva defaillance.
Ecco è così, in questo momento va così, sono in un limbo ovattato in cui guardare avanti è difficile perché ancora la nebbia non mi consente di vedere l’uscita. Ma la troverò, a tentoni, con le mani avanti troverò un pertugio che mi faccia uscire.

2 risposte a “Limbo”
Mia cara cucciolona ben venuta ai Piani bassi. Non è niente, succede quando siamo abituate ad una vita attiva, costruttiva, ricca ed emozionante. Allora si fatica a riposare che sembra arrendersi e dimenticare. Lo chiamo stato di attesa e mi ci adagio. Ada mia carissima, hai tutta la mia comprensione e solidarietà. E la mia è vita da ottantenne.
Amica mia, è dura, ma ce la farò. Ce la faremo.