Amore

Come è possibile definire l’amore? Ci prova Eva Cantarella nella sua definizione:

“Gli oggetti dell’amore sono tanti: le persone, gli animali, le cose inanimate, determinate attività… E anche i possibili amori tra esseri umani sono tanti e così diversi da far rimpiangere la precisione del lessico greco, che per indicarli usava termini distinti: l’amore tra amici, tra padre e figlio, tra marito e moglie (per Aristotele anche tra governanti e governati) era philia; quello passionale, irragionevole e incontrollabile si chiamava eros. Oggetto di maggior attenzione da parte di artisti e filosofi è stato l’amore erotico. Una delle descrizioni più belle? Eros mi squassa l’anima come vento che al monte su le querce si abbatte (Saffo). Tra i tentativi di definizione: Eros muore e rinasce, va e viene, come il vento (Platone, Simposio).”

E ancora ce ne sarebbero parole per dire, spiegare che cos’è l’amore, diverso per ciascuna persona che lo prova, diverso e molteplice, cangiante come un arcobaleno, solare o notturno, piccolo come una briciola o grande come l’universo. Ciascuno potrebbe darsi la sua definizione di amore, quello che sente e quello che soffre, quello che passa leggero o quello che come un macigno ci schiaccia, amore malato ma anche amore che guarisce.

Credo di averli provati tutti – o quasi – i tipi d’amore… e me li tengo ben stretti perché sono un tesoro prezioso che nessuno può portarmi via.

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