Barbara Marga: Il respiro dei Legami…

(Il respiro dei Legami. Quando smetti di parlare per riempire, inizi a comunicare per vivere di Barbara Marga, alias Clara Sophie Maren).
Il libro è un auto pubblicato, mi è arrivato per posta da una amica lontana che si è decisa a rivelare il suo nome dopo una prima pubblicazione con uno pseudonimo.
Oltretutto devo ringraziare Barbara per la bellissima dedica che non merito, avevo già letto il suo primo libro dal titolo “Essere Autentico” dove si nascondeva ancora di più dietro lo pseudonimo Clara Sophie Maren. L’avevo incoraggiata a non avere timore a firmare con il suo nome e infatti questa volta ecco che compare, anche se solo a metà.
Amazon con la piattaforma “Direct publishing” da la possibilità a chi ha qualcosa da dire di presentarsi alla ribalta con tutti i crismi dell’editoria. Vero, Amzon non è una casa editrice, ma fornisce un codice ISBN e la possibilità di avere una vetrina in cui presentare il proprio lavoro e venderlo a chi lo vuole comperare.
“Il respiro dei legami” non è un libro di narrativa, ma un saggio che si occupa di comunicazione, lo dice anche il lunghissimo sottotitolo, un manuale ben articolato che fornisce una traccia a chi vuole uscire dai soliti schemi nei rapporti tra le persone. Si occupa di linguaggio, di parole che possono unire o dividere, anche di silenzi, perché spesso il silenzio è più denso di significato di mille discorsi.
Come spiega la stessa Barbara nella quarta di copertina il libro parla di come la comunicazione, se usata bene, possa alleggerire i rapporti tra persone, possa far respirare meglio e regalare anche momenti di libertà. Una libertà di essere autentici, quasi che questo secondo lavoro possa essere il seguito del primo. Non si può comunicare con la menzogna, la verità, prima o poi viene a galla, come il naso di Pinocchio si rivela e si mostra a chi la sa vedere.

Devo dire inoltre che nel titolo mi è piaciuta, la parola “legami”; è una parola che si presta a più interpretazioni e può essere usata in più ambiti che rendono molteplici le possibilità di interazione, sia attraverso il respiro silenzioso che il respiro sonoro delle parole.
E qui quello che il libro contiene, purtroppo un contenuto così interessante e ben articolato è sciupato da una presentazione grafica a dir poco deludente.

La domanda che mi sorge spontanea è: “Barbara perché non ti sei fatta aiutare a confezionare un bel vestito invece di fare tutto da sola, come le sartine di paese che si fanno in casa gli abitini della festa con il cartamodello?”

L’impaginazione del testo è tutta sbagliata, i margini da una parte ci sono e dall’altra no, Le interlinee tra i paragrafi sono esagerate, così come lo spazio tra le varie sezioni.

Si vede il documento word buttato sulla pagina senza una grazia, l’epigrafe sul lato sbagliato del libro, il sommario slargato e slabbrato, mentre mancano pagine bianche e spazi calibrai che diano veramente respiro al testo. 

Insomma, Barbara, sei brava nei contenuti perché cadere in una confezione così raffazzonata?

Ricordo, per rimanere in ambito sartoriale che mia nonna – appunto una sarta di valore – diceva che basta una cucitura fuori posto per rovinare un abito, e trasformarlo da opera d’arte a cencio da mercato.

E con ciò capisco che ci sono andata giù dura, perché non si può fare tutto da soli, ogni lavorante della sartoria ha un suo compito ben preciso, ogni passaggio ha le sue regole e un libro non ne ha di meno, anzi forse di più, se vuole far capire che non è solo un insieme di parole, ma anche un insieme di concetti. 

Un libro deve tenersi in mano con piacere, e gratificare chi ha messo tanto impegno a scriverlo, per questo ci sono gli autori e i grafici, e gli impaginatori e tutti quelli che valorizzano il contenuto, evidenziano le curve e i rettilinei, scelgono i font, la loro grandezza e li posizionano sulla pagina come una sarta fa con una cucitura perfetta.


Una risposta a “Barbara Marga: Il respiro dei Legami…”

  1. Cara Ada,
    grazie mille per la tua recensione così sincera! ?
    Hai ragione: ho fatto tutto da sola, un po’ come una sartina di paese!
    Sapere però che il cuore del libro ti è arrivato mi riempie di gioia.
    Con un po’ aiuto professionale, il libro avrebbe potuto avere un impatto maggiore . ?
    Grazie per la tua onestà e il tuo affetto… promesso, la prossima volta lascio cucire l’abito a un vero sarto!

    Con affetto,
    Barbara (Clara Sophie Maren)

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