Antologia: Il volo di una rondine

Il volo di una rondine. Antologia del premio La Città sul Ponte del GSF.

Mi sono resa conto solo quando ho avuto in mano il libro che ci è stato regalato alla cena degli auguri (il “ci” sta per tutti quelli intervenuti del GSF) che non ha ISBN, in pratica è una letteratura grigia, nonostante il nome altisonante che c’è in copertina “i libri di Mompracen” di salgariana memoria,  è solo una raccolta estemporanea di testi senza un valore intrinseco di pubblicazione.

Io non ho mai apprezzato la letteratura grigia, a parte qualche raccolta di scritti di partecipanti ai laboratori messi insieme per ricordare che “C’ero anch’io!”

Certo non mi sarei aspettata di non vedere l’ISBN in un libro di una associazione che decanta tanto la pubblicazione, la visibilità dei libri, le presentazioni ecc…

Ma veniamo al contenuto del libro: una antologia dei testi brevi che hanno concorso al Premio “La città sul Ponte” del 2024. Ci sono quindi i primi 10  racconti, le prime dieci poesie singole e i monologhi teatrali.

Non sto a dire niente sui racconti che formano la parte più  cospicua del libro, sono presidente di giuria per questa sezione e quindi i racconti sono quelli letti, selezionati e poi premiati l’anno scorso. Mi sono invece soffermata sulle poesie anche se non sono una buona giudice, vado molto “a sentimento”. Le poesie sono molo diverse tra loro, vanno dal sonetto classico, quella che ha vinto, ai versi liberi, sempre però con versi inanellati con maestria.

I monologhi teatrali sono quattro, compresa una menzione speciale, molto diversi tra loro per argomento e stile. Una lettura piacevole, ma credo che sarebbero ancora meglio recitati… declamati da chi li ha scritti o da un attore che da loro la giusta intonazione.

Insomma un libretto snello, stampato soprattutto per dare soddisfazione a chi ha avuto un riconoscimento al premio “La città sul Ponte”.

Ma io continuo a chiedermi: “Perché grigio?”


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