Fili lanciati nel vento

Oggi ho ricevuto una cartolina molto particolare. Per prima cosa era in una busta, una busta decorata con un fiore rosso, molto bella, indirizzo scritto a mano con una bella calligrafia, niente mittentre.

Una volta aperta è comparsa una cartolina che raffigura la Mole Antonelliana di Torino, con sul retro delle belle parole di saluto e una firma.

Lì per lì non mi riusciva di decifrare la firma, a Torino conosco parecchie persone che vrebbero potuto inviarmi una cartolina, ma la cosa non mi convinceva. Riuscivo a leggere il nome “Federica”, ma io non conosco nessuna Federica a Torino, per cui ho cominciato a pensare da chi potesse arrivare la missiva.

Poi l’illuminazione; tempo addietro avevo risposto a un messaggio in rete che chiedeva l’invio di cartoline in cambio di una sollecita risposta. Ho cercato tra i messaggi e ho trovalo la misteriosa Federica, mio contatto su Substack.

I fili lanciato in rete si sono legati, portati da cartoncini colorati e parole affettuose scritte a mano; si sono incontrati a metà strada, si sono detti “ciao”, un piccolo nodo nella rete, quasi impercettibile ma sufficiente per donare un saluto.
Grazie sconosciuta Federica, ora un po’ meno sconosciuta.


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