Senza fretta, senza scintille

Oggi è il penultimo giorno dell’anno, ho trovato una bella frase di Virginia Woolf che dice: “Senza fretta. Senza scintille. Senza dover essere altro che se stesse.”

Ecco in questo periodo credo che sia questa l’esortazione che  devo farmi. Non devo avere fretta, non sono in grado di fare scintille ma soprattutto, devo essere me stessa ed avere per prima cosa cura di me, essere me senza dover fare cose per piacere agli altri. 

In questo momento sono fatta così non posso fare diversamente e le persone che mi stanno intorno devono accettarmi per come sono, con tutti i miei limiti e le mie debolezze, ma anche con le risorse che riesco a mostrare.

È con questo proposito che voglio passare il Capodanno, poi l’anno che verrà che per me sarà l’ultimo della mia settantesima decade. Gli anni passano, passano i giorni e non me ne accorgo quasi, se mi giro trovo il grande affetto di mio figlio, mio nipote e mia nuora, sono le persone su cui posso contare, su cui ancora posso sognare.

E poi trovo il nugolo delle amiche di penna; vicine e lontane mi girano introno ronzando, sono le api con cui formo uno sciame operoso, di idee, di scritture, di ricordi e desideri. Non potrei resistere senza l’alveare che protegge e stimola, Ogni ronzio che mi passa vicino è una carezza che mi sfiora la guancia, è ciò che mi fa andare avanti, che mi fa sentire di essere grata alla vita.


Rispondi