Mi piacciono le poesie brevi, le scritture essenziali per cui quando ho trovato l’annuncio di un mese dedicato agli haiku, non ho potuto che farlo mio e divulgarlo.
L’haiku è una forma poetica molto difficile da scrivere, nella sua semplicità nasconde insidie e trabocchetti che apparentemente non si vedono, ma che ne fanno un tipo di poesia molto raffinata.
Il mese di febbraio è il mese più corto dell’anno quindi è il mese migliore per dedicarlo all’haiku.
Mese corto, poesia corta!
Tutte le istruzioni per aderire alla sfida della composizione giornaliera di questo piccolo componimento di origine giapponese le trovate qui.
La sfida di comporre un haiku ogni giorno è lanciata dal sito National Haiku Writing Month, noto anche come NaHaiWriMo.
Tutti gli spunti di scrittura, giorno per giorno, li trovate sulla pagina FB di NaHaiWriMo
L’iniziativa nasce come progetto online, dove è possibile iscriversi gratuitamente e unirsi a una community internazionale di appassionati. Il sito offre suggerimenti giornalieri, spazi per condividere i propri haiku e interagire con altri partecipanti da tutto il mondo. Non servono mesi di preparazione né strumenti particolari: bastano carta, penna e la volontà di rallentare.
Ogni giorno un suggerimento per comporre un piccolo componimento di 5/7/5 sillabe, che è la struttura classica dell’haiku. Ma ogni lingua ha le proprie eccezioni.
il vero cuore di questa forma poetica non sta nel conteggio meccanico delle sillabe, quanto nella capacità di cogliere un istante con precisione quasi fotografica, spesso legato alla natura o alle stagioni.
“C’è una differenza tra scrivere un haiku in giapponese e in italiano, non solo linguistica ma culturale. Il giapponese è una lingua fortemente ellittica, che permette di suggerire molto con pochissimo, mentre l’italiano tende naturalmente a spiegare e chiarire. Ma esercitarsi significa imparare a guardare il mondo con un nuovo sguardo, prestando attenzione al momento che stiamo vivendo e a tutte le cose, anche quelle apparentemente più umili, che lo arricchiscono e lo rendono irripetibile” queste sono le parol di Irene Canino, che da anni promuove la cultura e la letteratura giapponese.
Ci proverò anche io, forse non tutti i giorni, ma quando il suggerimento riuscirà a ispirarmi qualche parola. E magari proverò a comporre anche il mio componimento preferito, un Petitonze che possa andare a braccetto con l’haiku.

