Acqua gym

Tutte le mattine, in spiaggia, a una certa ora, una ragazza giovane, fa il giro degli ombrelloni per invitare i villeggianti a recarsi sul bagnasciuga per fare acqua gym.

A me ha fatto venire, subito, in mente quando ancora studentessa dell’Isef, facevo la stessa cosa sulla spiaggia di Lido degli Estensi. È stato un anno in cui ho lavorato d’estate per raggranella un po’ di soldi.

Ricordo bene la fatica che facevo, sotto il sole per far fare ginnastica ad anziane signore che altrimenti avrebbero passato tutto il loro tempo sotto l’ombrellone.

In effetti ho ricordi abbastanza confusi di quell’estate, sì ricordo che facevo quell’attività, ricordo che ero già fidanzata con il mio futuro marito, che naturalmente non c’era perché è impegnato nella sua attività sportiva. Ricordo però gli nitidamente che mi raggiunse un mio compagno dell’Isef, che in quell’estate incontrò quella che poi sarebbe diventata sua moglie.

Certo i casi della vita sono proprio strani, Fano, si chiamava così, trovò l’amore e la vita lo portò a trasferirsi a Ferrara, io da sola, aspettavo qualche telefonata dal mio fidanzato in giro per il mondo.

Certo, allora, non c’erano ancora i cellulari e bisognava affidarsi ai telefoni fissi, ai telefoni a gettone che ancora si trovavano, ma soprattutto bisognava avere una grande fiducia e una grande pazienza.

Oggi è tutto diverso, la ragazza che scende sulla spiaggia per far fare movimento ai vecchietti in villeggiatura è molto diversa da quella che ero io quasi sessant’anni fa. Porta con sé un marchingegno per la musica che serve ad accompagnare i movimenti, che si sente, e rimbomba per tutta la spiaggia.

I miei ricordi si sovrappongono all’oggi, guardo e mi rivedo ragazza giovane ed entusiasta e mi chiedo dove sia andata la giovane studentessa che per guadagnare qualcosa si dava da fare anche d’estate come animatrice da spiaggia.


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