Bellaria – Igea Marina


Bellaria e Igea Marina, già nel nome un programma. Un unico comune con due zone ben distinte. L’albergo dove alloggio è a Igea Marina, già il nome lo dice, Igea vuol dire igiene; Igea era la dea greca della salute e in effetti sembra che questo paese sia proprio nato dall’idea di un medico che ha pensato di sfruttare le proprietà salutari dell’aria e del mare per far in modo che le persone ne trovassero giovamento.

Bellaria, beh, non c’è bisogno di spiegarlo, “aria bella”, ancora non ci sono stata, é separata da Igea Marina da un Canale su cui c’è un traghetto che tutti chiamano “Caronte” come il’infernale traghettatore dantesco. Evidentemente l’aria è bella probabilmente è anche buona come tutta l’aria che si respira qui sulla riviera romagnola.
Certo i villeggianti, come vengono chiamati, forse aria buonane respirano poca perché c’è molta più folla di sera che di mattina. Quando vado al mare al mattino, nemmeno tanto presto, arrivo verso le otto dopo aver fatto colazione, la spiaggia é deserta, non c’è anima viva o se c’è qualcuno, si tratta di solitari passeggiatori sulla riva e sul bagnasciuga che è più asciuga che bagna .Al mattino il mare si ritira, sorprendentemente prima degli scogli frangiflutti, il mare non c’è più, c’è solo una palude.
Ancora non ho avuto il coraggio di farci il bagno, al massimo ci ho messo i piedi fino alle caviglie perché più in là non si va.

Ma non importa, a me basta l’aria, il sole.

A proposito ,mi sono gia abbronzata un po’, pur stando sotto l’ombrellone. Il bianco dell’impronta dell’orologio che spicca sul mio polso; dice che un po’ di sole l’ho preso. Evviva, non tornerò a casa bianca come una mozzarella!


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