
Oggi in spiaggia, cielo leggermente velato il sole fa fatica a uscire da nuvole stracciate che occupano il cielo. In spiaggia non c’è quasi nessuno, ma è proprio questa l’atmosfera che piace a me. Sono arrivata fino al bagnasciuga e mi sono bagnata le caviglie, questo è il massimo che si può fare, l’acqua è talmente bassa che fare il bagno diventa quasi possibile. Al massimo un bidet.
Poi nel pomeriggio, la calura mi ha fatto decidere, ho preso tutto il mio coraggio e mi sono buttata dopo una camminata di non so quanti metri. Quando l’acqua mi è arrivata alla vita ho piegato le gambe e sono affondata fino al collo. L’acqua era calda, tanto calda che sembrava brodo. Ogni tanto qualche chiazza di acqua frresca, mi faceva pensare di essere al mare.
Questo non è mare, non quello che piace a me, il mare azzurro e fresco della Puglia, il mare di roccia in cui si vedono i pesci, il mare tanto limpido da essere uno specchio.
Ma bisogna accontentarsi e io mi accontento, in fondo, che cosa ha da lamentarmi? Rispetto a chi sta in città e si scioglie dal sudore. L’acqua pulita e limpida la troverò, magari la prossima volta che andrò al mare, quello vero.
