
Ieri è stata una giornata frenetica, non credevo che il giorno del mio compleanno fosse così intenso e pieno di messaggi di auguri e di affetto nei miei confronti.
Ho ricevuto telefonate dalla persone che mi sono più vicine, la prima, in assoluto, dalla mia creatura, la persona che credo di amare di più, che sta con me da più di 50 anni e che si sta rivelando figlio amorevole e attento. Poi l’abbraccio con mio nipote rientrato dalla Spagna, dove era andato per uno stage linguistico (spero si dica così). Ogni volta che lo vedo lo trovo cambiato, bastano pochi giorni e cresce, non solo fisicamente, ma anche come persona. I suoi genitori hanno fatto un lavoro magnifico con lui, si sta rivelando un ragazzo responsabile, ma nello stesso tempo dolce e sensibile.
Poi i messaggi che sono arrivati a valanga e a cui non ho potuto rispondere completamente, ci ho provato e mi scuso con quelle persone a cui non ho potuto inviare un ringraziamento, non ce l’ho proprio fatta.
Poi i fiori, la pianta di Anthurium che mi è arrivata inaspettata da parte della “Sacra Famiglia”, chi mi conosce sa perché la chiamo così, con un biglietto affettuoso rosso come l’amore che trasmetteva.
E poi il gelato che mi sono gustata in compagnia di Giuliano quando è venuto a trovarmi una volta uscito dal lavoro. Insomma una giornata serena trascorsa con gioia, con la consapevolezza di essere una persona molto fortunata ad avere intorno a me un mondo così variegato di persone che mi hanno pensato e mi hanno dedicato un messaggio.
Grazie quindi a tutti e tutte, ai parenti, agli amici ed amiche, vicini e lontani che per un momento ho sentito accanto a me. Grazie, grazie, grazie.
