-
15 maggio 2009

Di vecchia porosa pietracon mille improntedel mio pesticcio,un balbettio di decisioni.Quando è più freddo il ventomi stringo allo stipitee cerco il fresco e ombrosoangolodal sole vendicativo.Passano formiche e nuvole.Dentro ci sono cose e suoni,ci sono lamenti e risa.E fuori l’aria e il vento,la pioggia paziente,le stelle occhiute,la consolazione del buio.Questa soglia analizzataminuziosamente nei suoigranellidi polvere,nello…
-
14 maggio 2009

Per superare il razzismo occorre superare il concetto di razza. D’altra parte, il raggiungimento di questo obiettivo non è certo reso più facile da quello che Sartre definì «razzismo antirazzista», esemplificato dal Black Power e altri movimenti affini. È comprensibile che le comunità fatte oggetto di pregiudizi e abusi cerchino riparo dietro una perduta identità…
-
13 maggio 2009

Un progetto è come un romanzo, è sempre anche un’autobiografia. Il luogo strutturato non è mai totalmente frutto di libera invenzione. I progettisti – da soli o in team – esercitano un’influenza personale, e pertanto specifica. Un luogo deve ricevere una storia, avere un’identità, creare un’identità. L’identità è il bisogno dello spazio specifico, ma anche…
-
12 maggio 2009

-
11 maggio 2009

Un orologio, una penna o, a maggior ragione, una foto possono avere per me, e solo per me un significato speciale e assolutamente soggettivo. Si tratta di una particolare coloritura cognitivo-affettiva dei miei stati di coscienza, che mi fa dire «io». Al momento non è chiaro se questa sia necessaria perché la nostra mente possa…
-
10 maggio 2009

Cigola la carrucola del pozzo,l’acqua sale alla luce e vi si fonde.Trema un ricordo nel ricolmo secchio,nel puro cerchio un’immagine ride.Accosto il volto a evanescenti labbri:si deforma il passato, si fa vecchio,appartiene ad un altro…Ah che già strideLa ruota, ti ridona all’atro fondo,visione, una distanza ci divide. (E. Montale, Ossi di seppia)
-
9 maggio 2009

-
8 maggio 2009

L’intuito è il tesoro della psiche femminile. È come uno strumento divinatorio, come un cristallo attraverso il quale si vede con misteriosa visione interiore. È come una vecchia saggia sempre presente e pronta a dirvi esattamente di che si tratta, esattamente se andare a sinistra o a destra. È una forma di Colei che Sa, la…
-
7 maggio 2009

Siamo qui tutti a celebrare. Al brindisigran vocio e strepito di sedie.In mezzo a noi sta l’ospite stranieromuto oscuro come un’allegoria.Ma quando ce ne andremonon verrà via da solo. È risaputo:di ogni festa accade che alla finesi accompagni a qualcuno di noi.Grazie allora per quelli che qui lasciagrazie forse anche per l’uno che si porta.…
-
6 maggio 2009

Scegliere la selva è desiderare di essere ingoiati dall’inevitabile, è, paradossalmente, pure desiderare che qualcosa accada ad interrompere il dominio di una natura ormai intenzionata a cancellare ogni traccia e segno di kepos, di grembo protettivo. È un ritornare al nulla più oscuro, ingoiati dall’energia primigenia che non ha sosta; che non concede rinvii, nella secchezza…
