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5 maggio 2009

Oziare è bello. […]Non far niente è il lavoro più duro di tutti, come notò Oscar Wilde. Intorno a voi ci sono sempre un sacco di persone che cercano di farvi fare qualcosa. […]Oziare significa essere liberi, e non soltanto esseri liberi di scegliere fra McDonald’s e Burger King o fra Volvo e Saab. Significa…
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4 maggio 2009

Si potrebbe parlare a lungo del sapone: il sapone è morbido, fa la schiuma, fa le bolle, scivola e scompare nella vasca, si consuma tra le mani fino all’esaurimento totale, fino a che proprio non c’è più. Un inizio soave e schiumoso, e poi un finale netto, totale, definitivo. È questo che piace del sapone…
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3 maggio 2009

L’immaginazione, nelle sue manifestazioni più antiche, ha dunque avuto bisogno fisiologicamente, per il riposo, il sonno, la quiete, di ricostruire luoghi naturali, più freschi e ombreggiati, nei quali sostare senza ansia e difenderli. Nei quali trovare rifugio, ma all’aperto, pur se vicini alla casa; lontani da ogni preoccupazione, dal dover difendersi dall’irruzione dell’imprevedibile, In questo…
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2 maggio 2009

Al dolore ero preparata. Da ventiquattro anni, dal giorno che era morto mio padre. Anzi, da prima ancora: da quando subito dopo l’esame di maturità mi dissero che era malato, e scappai via.Ero tornata a Ferrara solo per stare con lui la notte che morì, una notte che abbiamo passato insieme noi due.È bello stare…
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1 maggio 2009

La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare… un po’ qua e un po’ là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, a qual’è il granello che sostiene l’altro? A volte quello che sta sul cucuzzolo e che sembra sorretto da tutto il mucchietto,…
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30 aprile 2009

Il paese si trovava nascosto tra alte montagne. Sembrava non essere in contatto con niente e nessuno, tranne che con il tempo. Se non ti si fermava il cuore passando per la gola di quelle montagne eri fortunato, o almeno così diceva una vecchia canzone. Ma questo pericolo non esisteva perché raramente capitava che qualcuno…
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29 aprile 2009

Una voce significa questo: c’è una persona viva, gola, torace, sentimenti, che spinge nell’aria questa voce diversa da tutte le altre voci. Una voce mette in gioco l’ugola, la saliva, l’infanzia, la patina della vita vissuta, le intenzioni della mente, il piacere di dare una propria forma alle onde sonore. Ciò che ti attira è…
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28 aprile 2009

Non si cammina sempre tutti, per fortuna, nella stessa direzione. C’è chi va e chi viene, chi torna indietro e chi vuole precedere a ogni costo gli altri. Uguale è il via vai filosofico, che raccoglie concetti, parole, pensieri e altrettanti ne scambia, sostando ai crocicchi, mietendo consensi o dileggi. Pur sempre riprendendo la via.…
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27 aprile 2009

Un buon ascoltatore accoglie volentieri i paradossi del pensiero e della comunicazione. Affronta i dissensi come occasioni per esercitarsi in un campo che lo appassiona: la gestione creativa dei conflitti. Sesta regola dell’arte di ascoltare da “Arte di ascoltare e mondi possibili, come si esce dalle cornici di cui siamo parte” di Marianella Sclavi
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26 aprile 2009

