Categoria: AlmanaccoNov

  • 30 novembre 2009

    30 novembre 2009

    Godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande,che per mare e per terra batti l’ali,e per lo ‘nferno tuo nome si spande!Tra li ladron trovai cinque cotalituoi cittadini onde mi ven vergogna,e tu in grande orranza non ne sali. Dante – Commedia, canto XXVI

  • 29 novembre 2009

    29 novembre 2009

    La città esiste soltanto attraverso i passi dei suoi abitanti o dei suoi visitatori, che la inventano vivificandola con i loro percorsi, i loro incontri, la loro frequentazione di negozi, chiese, uffici, atri di stazioni, locali di spettacolo bar, luoghi di ricreazione.David Le Breton

  • 28 novembre 2009

    28 novembre 2009

    È stata ritrovata!– Cosa? – l’Eternità.È il mare unitoAl sole. Arthur Rimbaud – L’eternità

  • 27 novembre 2009

    27 novembre 2009

    La scrittura di sé non ama l’astrattezza, attinge al calamaio delle impressioni che cose, natura, sentimenti le offrono. Per ottenere ciò, la penna si immerge frugando il fondo del piccolo serbatoio nel nostro, sempre nostro, reale: in ciò che abbiamo creduto di vedere o di sapere nella sua imprevedibilità. Duccio Demetrio – La scrittura clinica

  • 26 novembre 2009

    26 novembre 2009

    Mnemonia è un mondo così complicato. Vi sono raccolti i ricordi di miliardi di persone. […] Quando il soggetto si estingue, prendiamo la spiga secca, e facciamo dei covoni che poi vengono macerati e usati per fertilizzare le nuove spighe. Là, in quei silos, invece, ci sono i ricordi senza proprietario, voi neanche immaginate quanti…

  • 25 novembre 2009

    25 novembre 2009

    La routine di tutti i giorni è accettabile. Una ventina, trentina di verbi fondamentali siamo riusciti a non perderli, e a usarli nelle circostanze appropriate. solo che non ce la facciamo a passare dall’uno all’altro, non sappiamo da dove vengono e dove vanno: non siamo in grado di variarli, dargli un tempo, una maniera, una…

  • 24 novembre 2009

    24 novembre 2009

    Allora un vecchio oste disse: Parlaci del Mangiare e del Bere. E lui disse: Vorrei che poteste vivere della fragranza della terra, e che la luce vi nutrisse in libertà come una pianta.Ma poiché per mangiare uccidete, e rubate al piccolo il latte materno per estinguere la sete, sia allora il vostro un atto di…

  • 23 novembre 2009

    23 novembre 2009

    Dall’alto del sentiero mai varcatopoggiavano lenti, il passo marcatoe stanco, trascinandosia fiancodell’ombra esile, tra ledeboli lucidella sera.CamminandoSilenziosi verso un paese in festa,come ansiosi di scorgere porte divita,muovevanoil corpofino alla meta vicina.Spaventato li vedevoagitarsiprivi di respiroe coscienza,e in gironessuno credevaall’arrivodei mortia valle,a spalle chine, sotto,il tramonto.Confusi, tra la follaignarai giovani, ridevanocontentie lieti,di momenti e amori, che…

  • 22 novembre 2009

    22 novembre 2009

    ….ed io sostopensandomi ferma staserain riva alla vitacome un cespo di giunchiche tremipresso un’acqua in cammino. Antonia Pozzi

  • 21 novembre 2009

    21 novembre 2009

    Quando urtando e rimbalzando ho iniziato, ho corso, ho danzato.Quando immobile ho lasciato correre il cuore,lo sguardo volare. Quando forte,a sostegno,ferma ho sorretto, tenuto,fatto resistenza. Quandoho comprato scarpeper i miei piedi nudi.Quando ho letto storiedi pirati, di mare.Quando immobilesu sedie altruiho incolonnato numeriche parlano di movimentodi scorrimentodi perditadi uscita, di entrata,di dare di avere,di rimanenzaper…