Food Blogger di guerra

In questi giorni nelle mie peregrinazioni in rete e letture di news Letter, mi sono imbattuta in una segnalazione che mi ha colpito per la sua intensità. Cosa fa un ragazzo palestinese che fino a poco tempo fa lavorava come cuoco, postava articoli e foto come Food Blogger e all’improvviso vede il suo mondo crollare? Letteralmente, non metaforicamente.

Con una grande forza di volontà, con coraggio, continua a fare quello che faceva prima, ma in emergenza e cambiando i destinatari delle sue ricette. Grandi pentoloni, invece di porzioni da anoressici, e distribuzione di pasti, soprattutto ai bambini, cucinati con quello che c’è. È impressionante quello che riesce a fare con i pacchi di aiuti.

La sua rande forza, il grande coraggio, dovrebbe far riflettere tutti di come le persone possano trovare risorse anche in mezzo al nulla. La guerra in Palestina è terribile, fa star male vedere la popolazione che soffre la fame, quello che fa Hamada – questo è il suo nome – è encomiabile.

Sono venuta a conoscenza della sua storia, magari ci sono altri giovani che da una vita facile si sono trovati a dover sopravvivere, non lo sappiamo, si deve solo sperare che chi ha il potere, chiunque esso sia, metta fine alla strage.
Qui il link al profilo Instagram.

Una risposta a “Food Blogger di guerra”

  1. Sono persone encomiabili nella loro semplicità ed altruismo,
    ci devono far riflettere molto, nessuno è indenne a situazioni simili.
    Riflettiamo sempre, quando sprechiamo il mangiare, quando ci lamentiamo dei vari disagi che possono capitarci,
    pensare a chi vive in una situazione di inferno.
    NO MAI ALLA GUERRA, è una sconfitta del genere umano.

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