Libri di dicembre

E così siamo arrivati anche alla fine di questo 2024. Il tempo vola! Il tempo per leggere è sempre in momento bello e piacevole e questo mese sembra che le letture siano aumentate. Ma è tutta apparenza, alcuni de libri che mi sono arrivati sono dei saggi che andranno letti con calma e più per consultazione che per una lettura sequenziale. Ho fatto un po’ di conti, tra libri cartacei, eBook, audiolibri sono entrati in casa complessivamente 46 testi. Tutti letti, sfogliati, commentati. Dai! Non c’è male. Rispetto alla media dei lettori. Se poi ci metto anche i racconti che ho letto per il Premio “La città sul Ponte” si va a un numero ragguardevole di pagine.
Sia chiaro non posto qui i libri che ho letto per farmi bella o per farmi dire: “Che brava!”, ma solo perché la mia memoria comincia a far cilecca, d’altra parte ho più di 70anni.
Ma veniamo a questo mese.

  • L’ora di greco – Han Kang – dopo aver letto “La vegetariana” questo secondo libro di Han Kang mi è sembrato estremamente faticoso, le mie impressioni nella recensione.
  • Dieci autori per sette parole – Lucia Masetti – Il libro quasi annuale di “Una Parola al giorno” a cui sono abbonata. Non l’ho ancora preso in mano.
  • Visus. Storia del volto dall’antichità al selfie – Riccardo Falcinelli – Innamorata di Falcinelli e dei suoi libri un libro che esamina tutte le implicazioni del volto umano, nell’arte e nella società, da tenere a portata di mano.
  • Butter – Asako Yuzuki – un libro che risente del fatto di mostrarci un mondo diversissimo da quello occidentale. Romanzo tipicamente giapponese, con mentalità giapponese e trama giapponese.
  • Essere autentico – Clara Sophie Maren – Il saggio di una amica “sotto copertura” è interessante e val la pena leggerlo.
  • Lingua e Essere – Kübra Gümü?ay – Questo non ce l’ho fatta a finirlo! Preso in forma digitale – per fortuna – si è dimostrato il contrario di quello che mi aspettavo. Meglio lasciar perdere.

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