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16 marzo 2009

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15 marzo 2009

Norina G.Sei stata la maestradei puntini e delle aste,della matita primae del pennino poi…Vennero le biroma tu non le volevi,e la stilograficaa malincuore tolleravi.«Disimparate a scrivere,»– dicevi –«perderete la calligrafia».Ci leggevi piangendoil libro Cuore,recitavi piangendoLa cavallina storna,e noi composticon le braccia in seconda.La festa del risparmio…Il giorno freddo dei morti…La festa degli alberi…La Radio per…
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14 marzo 2009

E ho finito per non annoiarmi più affatto dall’istante in cui ho imparato a ricordare. A volte mi mettevo a pensare alla mia camera e, con l’immaginazione, partivo da un angolo per ritornarvi enumerando mentalmente tutto ciò che trovavo sulla mia strada. In principio era una cosa presto fatta. Ma ogni volta che ricominciavo, era…
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13 marzo 2009

Nel nascere, il mondo si apre per l’uomo e l’uomo si apre al mondo. Di più: chi nasce, nella sua irripetibile singolarità, apre un suo mondo nel mondo. Nel contempo, del mondo fa parte e perciò ne è, fin dall’inizio, partecipe: il mondo gli è disponibile. È infatti a partire dall’apertura del possibile che si…
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12 marzo 2009

Tutti possediamo la facoltà di ricordare ciò che è stato. Ciascuno di noi condivide con la propria generazione la capacità di ricreare il passato. Vivere all’ombra del passato è ciò che ci caratterizza come umani. Tuttavia, i diversi passati che abbiamo sono anche ciò che ci differenzia gli uni dagli altri.Ciascuno di noi ricorda il…
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11 marzo 2009

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10 marzo 2009

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9 marzo 2009

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8 marzo 2009

A tre anni Lei si guarda e vede una Regina.A otto anni Lei si guarda e vede Cenerentola.A quindici anni Lei si guarda e vede una Brutta sorella (“mamma non posso andare a scuola con questo aspetto qui”).A venti anni Lei si guarda e si vede “troppo grassa/troppo magra, con i capelli troppo lisci/ troppo…
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7 marzo 2009

Essere-neI-mondo significa allora essere-nel-mondoper-fare e non solo per adattarsi com’è nella condizione animale, perché il mondo umano non è popolato solo di cose, ma soprattutto di compiti. Con l’azione l’uomo rivela l’essenza nascosta delle cose, le loro possibilità celate, chiama la natura a manifestare la sua energia trattenuta e, “pro-vocandola (heraus-fordem)”, come dice Heidegger, fa…
