Tag: poesia

  • Direzioni incerte

    Ultimamente mi sorprendo a stare ferma seduta con lo sguardo nel vuoto, a sprecare tempo, a non fare niente e poi mi risveglio come se fossi stata addormentata con gli occhi aperti e rimango lì a pensare che non stavo pensando a niente. Sprecaredel tempo guardando il nulla mentre sogno a occhi aperti  Sono alcuni giorni che mi…

  • Maila Meini: “A cavallo del tempo”

    Maila Meini: “A cavallo del tempo”

    Quando mi regalano un libro ne faccio un punto d’onore leggerlo e poi restituire qualcosa alla persona che me lo ha regalato. Tanto più se chi ha fatto il dono è l’autore o l’autrice del libro stesso. L’ultima intervista che ho condotto a Sesto TV è stata con Maila Meini che mi ha regalato il…

  • 13 novembre 2009

    13 novembre 2009

    È fosco l’aere, il cielo è muto,ed io sul tacito veron seduto,in solitaria malinconiati guardo e lagrimo,Venezia mia! Fra i rotti nugoli dell’occidenteil raggio perdesi del sol morente,e mesto sibila per l’aria brunal’ultimo gemito della laguna. Passa una gondola della città.“Ehi, dalla gondola, qual novità?”“Il morbo infuria, il pan ci manca,sul ponte sventola bandiera bianca!”…

  • 10 ottobre 2009

    10 ottobre 2009

    In tensione da mascella a tallone.Su di lui brilla olio a profusione.Campione viene acclamato solo chicome una treccia è attorcigliato. Ingaggia una zuffa con un orso nero,minaccioso (ma comunque non vero).Di tre grossi giaguari invisibilisi disfa con tre colpi, terribili. Divaricato e accosciato è divino.La sua pancia ha facce a dozzine.Lo applaudono, lui fa un…

  • 8 ottobre 2009

    8 ottobre 2009

    Metti, o canora musa, in moto l’Eliconae la tua cetra cinga d’alloro una corona.Non già d’Eroi tu devi, o degli Dei cantarema solo la Minestra d’ingiurie caricare.Ora tu sei, Minestra, dei versi miei l’oggetto,e dirti abominevole mi porta gran diletto. O cibo, invan gradito dal gener nostro umano!Cibo negletto e vile, degno d’umil villano!Si dice,…

  • 30 settembre 2009

    30 settembre 2009

    Te, mela,vogliocelebrareriempiendomila boccacol tuo nome,mangiandoti.Sei semprenuova come niente altro,sempreappena cadutadal Paradiso:pienae puraguancia arrossatadell’aurora! Quanto difficilisonoparagonatia tei frutti della terra,le uve cellulari,i manghitenebrosi,le prugneossute, i fichisottomarini:tu sei pura manteca,pane fragrante,cacio vegetale. Quando addentiamola tua rotonda innocenzatorniamo per un istantead esserecreature appena create :abbiamo ancora qualcosa della mela. Io voglioun’abbondanza totale,la moltiplicazionedella tua famiglia,voglio una città,una repubblica,un…

  • 21 settembre 2009

    21 settembre 2009

    Dopo il bacio – dall’ombra degli olmisulla strada uscivamoper ritornare:sorridevamo al domanicome bimbi tranquilli.Le nostre manicongiuntecomponevano una tenaceconchigliache custodivala pace.Ed io ero pianaquasi tu fossi un santoche placa la vanatempesta e cammina sul lago.Io ero un immensocielo d’estateall’albasu sconfinatedistese di grano.E il mio cuoreuna trillante allodolache misuravala serenità.  25 agosto 1933 Antonia Pozzi – L’allodola

  • 11 settembre 2009

    11 settembre 2009

    La felicità è uno stato permanente che non sembra fatto quaggiù per gli uomini. Tutto è sulla terra in un flusso continuo, che non permette a nulla di assumere una forma costante. Tutto è mutevole intorno a noi. Noi stessi cambiamo, e nessuno può assicurare di amare domani quello che ama oggi. Perciò tutti i…

  • 29 luglio 2009

    29 luglio 2009

    Disattenzione Ieri mi sono comportata male nel cosmo.Ho passato tutto il giorno senza fare domande,senza stupirmi di niente. Ho svolto attività quotidiane,come se ciò fosse tutto dovuto. Inspirazione, espirazione un passo dopo l’altro, incombenze,ma senza un pensiero che andasse più in làdell’uscire di casa e del tornarmene a casa.Il mondo avrebbe potuto essere preso per…

  • 25 luglio 2009

    25 luglio 2009

    Ode al vino Vino color del giorno,vino color della notte,vino con piedi di porpora o sangue di topazio,vino,stellato figliodella terravino liscio,come una spada d’oromorbidocome un disordinato velluto,vino inchiocciolatoe sospesoamoroso,marino,non sei mai presente in una sola coppain un canto,in un uomo,sei corale, gregarioe quanto meno, scambievole.A volteti nutri di ricordimortalisulla tua ondaandiamo di tomba in tomba,tagliapietre…