Categoria: scrittura autobiografica

  • Casa torre

    Casa torre

    Mi è ritornato sotto gli occhi il disegno della casa come metafora della vita, fatto qualche tempo fa, ma ancora molto attuale, le mie doti di illustratrice non sono il massimo, ma spero diano l’idea di quello che voglio dire. La mia vita come una casa, questa volta una casa verticale, ogni piano poggia sul…

  • Scrivo parole

    Scrivo parole

    A volte recupero pezzetti di me sparsi per il mondo…Io sono colei che scrive le tante parole che vengono allineate una dopo l’altra.Parole senza senso che solo dopo averle scritte assumono un significato.Scrivere è lasciare graffiti di grafite sul quaderno, macchie nere o grigie che si confondono dietro gli occhiali appannati.Scrivo, sento una voce che…

  • Corpo di donna

    Corpo di donna

    Noi siamo il nostro corpo, siamo l’involucro che ci contiene. Il corpo ha la duplice qualità di essere percepito soggettivamente, ma anche di essere osservato dall’esterno, caratteristica che fa del corpo il soggetto e l’oggetto: nel medesimo tempo… Noi siamo il nostro corpo e abbiamo il nostro corpo L’argomento dei nostri incontri è quindi il…

  • Delirioso?

    Delirioso?

    Amo la lingua italiana! È una dichiarazione matura e consapevole, credo che derivi da un gene specifico trasmessomi da mio padre. Mio padre era maestro elementare, poi giornalista, poi sportivo, ma essenzialmente era “maestro elementare”. Anche se è andato in pensione abbastanza presto ed ha quindi smesso di insegnare ai bambini, fondamentalmente è sempre rimasto…

  • Sigle

    Sigle

    Ognuno di noi appartiene a qualcosa, un gruppo, una associazione, un ente o una istituzione e ciascuno di questi organismi ha una sigla. Viviamo di sigle, che ci danno cittadinanza e appartenenza. La prima di cui ho rimembranza nella mia vita è FIPAV. Ricordo che è entrata prepotentemente nella mia giovane vita e l’ha condizionata…

  • Odio

    Odio

    Odio, che parola grossa, lei non odiava le persone, le detestava che ai suoi occhi era certamente meno grave! Non odiava nemmeno le cose, le incombenze, ma tutto detestava. Detestava il puzzo di fritto, quando le capitava di entrare in un ristorante dove questa era la specialità, se poi al puzzo di fritto si aggiungeva…

  • Piccole felicità

    Piccole felicità

    Felicitàuna nostalgiache prende quandotutto è ormai giàpassato. Non vuole parlare di felicità, perché è convinta che non esista, quando mai l’ha provata? Per quanto si sforzi, non riesce a ricordare momenti di felicità, certo qualche volta è riuscita a capire che quell’attimo, quel gesto ormai passato, faceva parte di una piccola felicità che l’aveva toccata…

  • Annuncio Laboratorio

    Annuncio Laboratorio

    È uscito sull’Informatore Coop l’avviso del mio corso in presenza – e ribadisco in presenza – presso la sala soci del Supermercato di Viale Talenti a Firenze.Sede perfetta per un laboratorio, silenziosa e comoda da raggiungere con la tranvia.Finalmente dopo tre anni spero di ritrovarmi con chi vorrà partecipare. Si inizia mercoledì 27 settembre. Dieci…

  • Antonella Lattanzi: “Cose che non si raccontano”

    Antonella Lattanzi: “Cose che non si raccontano”

    Che differenza c’è tra un bel libro, un libro bello e uno che ti appassiona? La scrittura, il ritmo, la forma, tutte cose interessanti, ma a me appassiona la sincerità e il coraggio.“Cose che non si raccontano” registra puntualmente le cose che nessuno vorrebbe raccontare, in un crescendo autobiografico in cui il pudore, la ritrosia,…

  • Ricominciare

    Come molti sanno, dopo tanti anni in cui ho vissuto a Sesto Fiorentino… e mi sono sempre sentita sestese a tutti gli effetti, sono emigrata a sud di Firenze, ho cambiato casa e potete tutti immaginare che cosa comporta un cambiamento del genere alla mia età. Ma ormai lo stress del trasloco è passato e…