Categoria: Scritture mie

  • Non sapeva che si chiamasse angoscia

    Non sapeva che si chiamasse angoscia

    Non sapeva che si chiamasse angoscia fino a che non le si presentò sotto forma di sogno una notte in cui credeva che il pozzo nero della vita la stesse inghiottendo fino alla fine del mondo.Un pozzo tanto profondo di cui non si vedeva la fine e che la stava facendo precipitare non sapeva dove.Un…

  • La paura

    La paura

    Un breve racconto pubblicato sul blog del Gruppo Scrittori Firenze Non è una persona che ha paura, anche se vive da sola, quando sente un rumore non va a nascondersi e non è abituata a dare doppia mandata alla porta di ingresso; tanto che prendeva sempre in giro una amica perché era una fifona.  Ma…

  • Il cerchio

    Il cerchio

    Lei era costantemente, immancabilmente, fuori dal cerchio, voleva starci dentro, oh, quanto avrebbe voluto, ma puntualmente ne era fuori.  Un cerchio invisibile a tutti e visibile solo a Lei.  Un cerchio che ogni volta variava la sua dimensione, la sua consistenza, la sua forma. A volte era un cerchio poligonale, con tanti spigoli che nascondono…

  • Poteva essere un amore quasi perfetto

    Poteva essere un amore quasi perfetto

    Poteva essere un amore quasi perfetto… Ma si sa la perfezione mica esiste a questo mondo! E allora? È andata così.  Seduta in quel caffè… guardava la strada che le si apriva davanti, più che una strada una piccola piazza di paese, che si perdeva dietro l’angolo di una casa con un grazioso balconcino. Guardava…

  • Parapluie

    Parapluie

    Odio l’acqua, ma è il mio destino starci sempre sotto, sono un ombrello e il mio mestiere è riparare gli esseri umani dalla pioggia, quindi mi ritrovo sempre bagnato fradicio relegato in qualche angolo o appeso a testa in giù da qualche parte. Gli umani sono dei bei soggetti, sapete, a noi ombrelli non fanno…

  • Scrivere

    Scrivere

    Io sono colei che scrive le tante parole che vengono allineate una dopo l’altra.Parole senza senso che solo dopo averle scritte assumono un significato.Scrivere è lasciare graffiti di grafite sul quaderno, macchie nere o grigie che si confondono dietro gli occhiali appannati.Scrivo, sento una voce che urla, che tace, che piace, che piange, che tange,…

  • “Ti ricordi?”: un libro collettivo

    “Ti ricordi?”: un libro collettivo

    Ti ricordi? Memorie dal passato per salvare il presente. Introduzione. Questo è un libro collettivo a più voci, realizzato quasi per scommessa, in epoca di pandemia quando tutti erano chiusi in casa. In un gruppo di donne è nata la voglia di scrivere e confrontarsi dando vita a un progetto che in un primo tempo…

  • 111 piccoli 11

    111 piccoli 11

    Poesie al microscopio. Sentir scorrere una vita – vitalmente essenziale – dentro cento undici piccoli undici è come entrare in uno scrigno prezioso dal quale emergono semi di grano che daranno almeno cento undici quintali di grano, se non molto di più. […] Uno scrigno dove si può trovare quello che si cerca quando non lo si…

  • L’ora del tè

    L’ora del tè

    Spremoil limoneniente zucchero, grazie!Restano le bucce sultavolo.

  • Una volta, su un treno… Ricordi di un viaggio speciale

    Una volta, su un treno… Ricordi di un viaggio speciale

    Tu tum, tu, tum… tu, tum tu, tum… è questo il rumore che facevano i treni sulle rotaie fino a poco tempo fa. Ora quando si sale in carrozza si è avvolti dal silenzio o al massimo dal chiacchiericcio telefonico dei compagni di viaggio. Ho provato a ricordare un viaggio memorabile in treno, ma non…